Già alla fine degli anni ’70, gli Stati Uniti erano in possesso di aerei di quarta generazione: F-14, F-15, F-16 e FA-18; i sovietici invece, diedero vita a velivoli ritenibili ormai “passati”, che si dimostrarono subito inferiori a quelli delle controparti.
Solo a metà del 1980 l’URSS riuscì a far volare cacciabombardieri di quarta generazione: i MiG-29, MiG-31 e Su-27, considerati superiori ai quattro grandi velivoli americani.
Anche la Francia sviluppò alcuni buoni aerei come il Mirage F-1 e il Mirage 2000.
Solo di recente nacque l’idea di dare vita ad aerei da guerra tra più nazioni alleate: nascie il Tornado, sviluppato da Gran Bretagna, Germania e Italia.
Gli aerei di quarta generazione sono costituiti da buona elettronica di bordo con capacità di colpire bersagli a distanza superiore ai centocinquanta chilometri; la loro velocità massima è compresa tra Mach 2 e Mach 2.5.
Sono inoltre costituiti da motori molto potenti, comandi di volo elettronici e hanno armi guidate.