Questo cacciabombardiere è nato con la collaborazione tra Italia, Germania e Gran Bretagna.
E’ un velivolo bimotore dotato di ali a geometria variabile che permettono un assetto modulato in volo consentendogli di raggiungere quote elevate a velocità supersoniche; l’equipaggio è molto ridotto, vi è posto per il pilota e il navigatore.
La prima operazione bellica che vide la partecipazione del Tornado fu lo scoppio della guerra del Golfo avvenuta nel febbraio del 1991. Durante il conflitto la contraerea si dimostrò molto più efficace e moderna, mettendo il Tornado IDS nelle condizioni di non svolgere più le missioni di incursione profonda per le quali era stato progettato.
Si rese necessario un miglioramento del velivolo per poterlo inserire nuovamente nella scena aerea. Il programma di aggiornamento venne chiamato GR1 MLU ( Mid-Life Update ), e la nuova versione del cacciabombardiere è stata chiamata Tornado GR4.
Molte furono le migliorie tecniche che vennero aggiunte e aggiornate. Alcune di queste furono i sistemi di navigazione, i sistemi d’arma e i sistemi di difesa.
Vi è un esempio il Tornado GR4, il quale possiede un sistema di puntamento all’infrarosso, un sistema di visione notturna e un sistema di designazione laser più accurato.
Gli equipaggiamenti elettronici che costituiscono il velivolo comprendono un GPS ( Global Positioning System ) ossia un sistema satellitare a copertura globale e continuata, che consente all’utente di conoscere la propria posizione geografica; e un sistema difensivo di allarme per proteggere l’aereo di missili terra - aria.
Oltre a quelle appena accennate esiste un’altra versione di questo famoso cacciabombardiere ed è il Tornado GR4.